Storia di una pavimentazione industriale in CLS ben progettata e mal riuscita
Realizzazione di un nuovo deposito per mezzi di trasporto pubblici dove la pavimentazione in CLS è stata progettata prevedendo l’impiego della fibra sintetica strutturale Ruredil X Fiber 54 in funzione dei carichi previsti.
La fibra prevista a capitolato
Ruredil X Fiber 54 è l’unica fibra sintetica strutturale presente sul mercato ad avere le seguenti caratteristiche:
- E’corredata dal programma di calcolo Ruredil X Floor Design che è conforme alla norma UNI 11146
- E’ provvista di marcatura CE
- E’ stata oggetto di varie prove sperimentali eseguite da laboratori Universitari e di altri Enti prestigiosi
- E’ chimicamente inerte
- Ha ormai una storia piena di successi soprattutto nel mondo delle pavimentazioni industriali
- FUNZIONA! Zero contestazioni e prestazioni al di sopra delle aspettative
L’IMPRESA
Considerando le fibre sintetiche tutte uguali, l’impresa ha pensato di poter sostituire la fibra X Fiber 54 con un’altra fibra sintetica mantenendo il dosaggio calcolato con il programma Ruredil X Floor Design e pensando così di “risparmiare”. Il progetto, le certificazioni e la marcatura CE sono stati considerati dettagli irrilevanti
LA MESSA IN OPERA
Da subito l’applicatore si è scontrato con la difficile lavorabilità del CLS e vistose fessurazioni già a 72 ore, tanto che si è dovuto correggere l’impasto con degli additivi anti-ritiro, i getti sono stati mantenuti bagnati costantemente applicando dei teli in pvc e i giunti di dilatazione sono stati eseguiti a poche ore dal getto. Le fibre utilizzate comportano sensibili fenomeni di affioramento in quanto sono spesse e mono-filamento come molti prodotti del genere presenti sul mercato, a nulla è servito quindi il tentativo di utilizzare elevati dosaggi di polvere al quarzo per evitare l’effetto “tappeto erboso” nonché i solchi lasciati dalle fibre in fase di lisciatura
Scheda lavoro
Anno: 2009

